giovedì 12 agosto 2010

ferragosto

I miei ricordi del ferragosto risalgono a quando ero piccola: ricordo che tutta la settimana che precedeva il ferragosto era una settimana di lavoro:si preparava la salsa nelle bottiglie e, all'epoca , si faceva tutto a mano ed era una  catena di montaggio.Io,essendo la piu' piccola, ero addetta alla sistemazione dei pomodori,(che dal giorno prima erano stati  ammucchiati su di un telo grande per terra fuori sulla veranda) , in alcune vaschette che i miei fratelli trasportavano in cucina.Li' c'erano mia madre e mia sorella che li lavavano e spremevano, li mettevano in grandi pentoloni e venivano messi a bollire.Dopo questa prima bollitura,mio padre  travasava questi pomodori  ancora bollenti su un telo bianco che era assicurato sulla bocca di grandi recipienti , affinche' il liquido in eccesso potesse scolare giu nel recipiente.poi con un mestolo venivano raccolti i pomodori e si iniziavano a passare con un passa-pomodori a manovella(niente di elettrico come potete notare ma solo olio di gomito)e qui rientravamo in ballo io ed i miei fratelli :loro  riempivamo le bottiglie ed io avevo il compito finale, cioè quello di inserire in ogni  bottiglia delle foglie di basilico .Intanto mia madre e mia sorella iniziavano a tagliare gli  altri pomodori  che venivano inseriti cosi a pezzi nelle bottiglie.Poi mio padre iniziava a tappare le sudette con dei tappi di  sughero legati con lo spago ed infine  le bottiglie  cosi chiuse, subivano un'ulteriore bollitura dopo essere state avvolte  con degli stracci e con dei giornali e messe  in altri pentoloni e ricoperte di acqua.Dopo questa fatica che durava per almeno tre -quattro giorni(ma quanta  salsa facevamo?) finalmente arrivava il ferragosto e mia madre per quel giorno preparava  pasta al forno ,parmigiana di melanzane  peperonata e altro ,da trasportare  al mare dove si  affittava una cabina per tutto il giorno e dove , finalmente  ci si rilassava del lavoro svolto.Lo stabilimento balneare dove andavamo era situato sul lungomare di Taranto, non molto distante da dove abitavamo :Lido Taranto , era cosi  che si chiamava e vi assicuro che all'epoca era bellissimo e ci si andava a piedi , con le borse ed a volte anche le  sdraio ....forse sto invecchiando perchè inizio a pensare  che quelli si che erano bei tempi,quando lavorare tutti insieme era una gioia ed anche  andare al mare tutti insieme.Oggi i miei ferragosto sono molto meno  faticosi, lo riconosco, ma sono anche molto  meno allegri:i figli  vanno per conto loro e a noi non resta che organizzarci con gli amici.....vabbè i tempi cambiano ma quanta nostalgia per quello stare tutti insieme a fare qualcosa che si ripeteva ogni anno come un rito..........
Buon ferragosto
             Gilda

5 commenti:

  1. Benvenuta tra noi , Gilda !. Anche io sono stata a Rimini ( l'unica volta ) e mi è difficile ricordare tanti volti e tanti nomi .
    Sicuramente anche tu non ti ricorderai di me .
    Complimenti per il tuo post nostalgico ; hai ragione , tutto era più bello e genuino!
    A presto
    Paola

    RispondiElimina
  2. ciao e benvenuta!!buon ferragosto anche a te!!

    RispondiElimina
  3. Ciao Paola, grazie x avermi scritto; hai ragione cmnq , a Rimini c'era troppa gente e poi, anche x me era la prima volta e quindi un po difficile ricordare tutte,pero' bellissima esperienza.Ho visto il tuo blog:bellissimo complimenti e che bella borsa....chissa'.....magari ci conosceremo a Cervia se verrai
    Gilda
    ps:grazie Diana ciao ciao

    RispondiElimina
  4. Grazie per aver condiviso le tue "nostalgie".
    Sei fortunata, a casa mia non si è mai fatto nulla di tutto questo, mia madre non è mai stata amante di cucina in genere, si limitava ad aprire un barattolo di orrido "ragu",per condire una pasta il più delle volte scotta, ma in tutto questo un vantaggio c'era...finchè son stata in casa con lei ero bella magrina, aimè ora è meglio stendere un velo.
    Ciao Domenica

    RispondiElimina
  5. Beh, se ti consola, il velo pietoso,lo stendiamo insieme , perchè a casa mia,sia mia madre che mio padre(che lo faceva solo ogni tanto per passione)sapevano cucinare molto bene ed io magrina non sono stata mai .Ti ringrazio per essere passata da qui.Ciao
    Gilda

    RispondiElimina